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Archive for the ‘scassacazzi’ Category

Pertiazu

Oggi son tornata a lavoro, che già è un affare traumatico. Per di più, ben prima delle otto, è arrivata la collega più logorroica dell’universo mondo, più logorroica anche del peggior incubo che si possa avere, tanto logorroica che persino la mia schiava logorroica si guarda bene dal darle spago, anche perchè, se solo ci prova, la fulmino. E dunque, dopo aver parlato, lei, di non so cosa, quando ormai mi stavo per accasciare liquefatta sulla scrivania, del tutto incapace anche di far finta di ascoltare, di far finta di sorridere, di far finta di esistere, quando ormai stavo ostinatamente concentrata solo su me stessa e sullo strenuo sforzo di non scivolare mollemente dalla sedia al pavimento, quando l’unico pensiero cosciente era la necessità di svaporare, fuoriuscire, lasciare il corpo lì a far presenza e andare altrove, ovunque, in un mondo qualunque purchè non vi siano colleghe logorroiche, ecco, allora. Ha visto lo sfondo del desktop della mia schiava, tappezzato da foto della belva ad ogni età, ed è ripartita, stavolta senza darmi scampo alcuno. Mannnòòòòò, madichièèèquesstoooocaneeeeee? saicherazzaaaaèèèè!?! eh, bastard… nooooèuncaneeepertiaazuuu, ilcanesardooo, see, razza burdazza semmai, guaardaaahalestriatureeetipicheee, sichiamapertiazuperchèèstriaaato, mh, il babbo è un boxer, la mamma ha di tutt…, èraarissiiiiimoooomelemaandilefotoooo? ioleraccolgooo, èunpertiaazuuutipicotidiicoooo!!

E vabbè, hat’essi, mi dico, magari c’ha pure geni di ‘sto pertiazu, del resto bastard’è bastarda, striat’è striata, sard’è sarda, dunque, porit’essi, mi siedo qua e chiedo a gugol notizie del cane pertiazu, e vediamo se ci somiglia. Ora, capisco nulla di razze canine, ma secondo me i pertiazu che ho trovato in rete sono tanto diversi l’uno dall’altro che a chiamarli bastardi si fa prima. Ora, guarda qua, che la prima somiglia alla belva, la seconda alla sorella, la terza a nessuno che io sappia, o qua, che ce n’è qualcuno che le somiglia e qualcuno che manco un po’, o qua, che il primo col cazzo che me lo terrei nel letto senza imbavagliarlo con una museruola in acciaio. Oh, perchè poi, il pertiazu sarebbe un cane guerriero. Leggi qua, per l’appunto.   3 E guarda qua il cane gherradore, che solo pensarlo, che è una belva gherradora m’in ci scappara s’arrisu. Gherradore e guardiano di vacche, per il coraggio, la forza, e l’aggressività, diceva la collegacagacazzo. Uahuahuah, come se non sapessi che per una coccola e mezzo wurstel si venderebbe allegramente tutta la mandria. Oh, vabbè, vorrà dire che ha preso i geni pertiazi dalla mamma biologica e il carattere da me.  1

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Dialoghi – 3

Spiaggia, un cagnetto randagio s’aggira tra ombrelloni e battigia. Una signora cotonata e sostenuta lo guarda con insistenza. Finalmente passa la pattuglia di vigli e capitaneria.

Bagnante: sentaaaa!! perhè quel cane può stare ed invece il mio devo lasciarlo a casa???

Vigilessa: guardi!! se lei riesce a spiegare a quel cane che c’è un’ordinanza regionale e lui non può venire in spiaggia fino al 30 settembre, io le faccio avere il pass per il suo!

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Nervi

Il paese s’è riempito, ora per vicini c’ho pure un indefinito clan di emiliani quasi dirimpettai, e due famiglie toscane sul retro, mentre ieri poco più giù scaricavan bagagli due baldi liguri. C’è da far più fila al supermercato e c’è un sacco di gente in spiaggia, con tutti gli accenti, pure lingue tipo est europeo, per quanto se ne può capire. In quattro giorni di passeggiate e nuotate mattutine, ho potuto verificare che la gente è nervosa, già dal mattino. Gli italiani, soprattutto. Esclusi liguri e romani, e gli emiliani che ho di fronte, gli altri son tendenzialmente incazzosi. Sbuffano in coda, rimproverano acidi i marmocchi per ogni fesseria, discutono ferocemente sul da fare come se avessero l’agenda piena. Sembra che vogliano la scaletta organizzata, ed ogni minimo contrattempo, ogni cosa che non va come l’hanno pensata, ogni particolare che non quadra con quello che s’aspettano, li manda in bestia. La sabbia che vola, i bambini che giocano, il vento, la fila troppo lunga, dieci minuti di ritardo del traghetto, una strada interrotta, ogni motivo è buono per sfancularsi.

Dopo tutto è la gente che è matta, mica io.

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Sistemazioni

Probabilmente è un post che ho già scritto, ma non importa. E’ successo di nuovo. Incontro un’anziana zia che mi chiede ma allora? quando ti sistemi? Come sempre, resto stranita. Come? in che senso? che mi manca? vabbè, ho ancora 28 anni di mutuo, ma il lavoro è sicuro e la macchina è pagata… ho pure il cane, adesso… Ma son sistematissima! Quando è che ti sposi? devi sbrigarti ormai, eh, per aver figli! … ahhhhh, ecco! Ahhhh, si, sto cercando il miliardario!

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I tagli

Il DDL sui costi della politica poteva magari essere più coraggioso. Tra l’altro, come per qualunque testo normativo italiano, è di complessa lettura, tutto rimandi e ipotetiche e riferimenti. Epperò, è una bella cosa. Stretta sulle auto blu. E finalmente. Auto di servizio, che dovrebbe servire soprattutto ai funzionari in trasferta, ai tecnici in sopralluogo, per le consegne urgenti, per l’attività amministrativa. In genere, se devo andar fuori devo prender la mia auto, che quella di servizio ce l’ha un qualche politico, in genere il sommo, anche per giorni e giorni. Magari ci sbatte anche, e noi ripariamo. Magari ti rompi i coglioni, che ti rimborsano si le spese di viaggio ma mica sei assicurato, succedesse qualcosa. Cazzi tuoi che eri fuori ufficio. L’alternativa è bloccare, fermare i servizi, e a volte ci si arriva. Tagliate, tagliatela l’auto in teoria di servizio, in realtà blu che più blu non si può.

Uso della posta elettronica. Sìsìsì. Chiamare qualcuno negli altri Enti è un calvario, che dura giorni e giorni. In Regione risponde mai nessuno, per dire. Anche viceversa, probabilmente. Sopralluoghi, spostamenti, impegni col pubblico, riunioni… rispondere al telefono a volte è l’ultima cosa che pensi di fare. Usiamola ‘sta posta elettronica, che almeno rispondi quando puoi e hai pure il vantaggio di aver traccia della risposta e di averla per iscritto.

Cellulari. Ho sempre dato il mio numero privato, per lavoro. Soprattutto per evitare che a qualcuno saltasse in testa di affibbiarmi un cellulare di servizio. Un cazzo, ti do il mio, di numero. Se serve, lo uso pure per chiamare, toh. E in cambio mi tengo la libertà di non rispondere se non ci ho voglia, di tenerlo spento o senza suoneria, di decidere quando puoi spaccarmi le palle e quando no. Del resto, se sono in servizio e non rispondo al telefono, vuol dire che son in riunione o in sopralluogo o che ho gente e non posso rispondere e non devi seccare, e se non osno in servizio non devi seccare e basta. I cellulari di servizio si potrebbero ridurre a un decimo, circa. 

Circoscrizioni. Tagliatagliataglia. Sono strumenti per moltiplicare le cariche e distribuire stipendi. Follia di circoscrizioni in cittadine di poco più di 30.000 abitanti, circoscrizioni in quartieri di 4.000 – 5.000 abitanti, perfettamente integrate nella città tanto che nessuno ne conosce i confini. Il tutto per fare riunioni tipo i pensionati al parco, però pagati e con uffici telefoni e tutto quanto. 

Comunità montane. Idem come sopra. In Sardegna, già fatto con legge regionale, mai troppo presto. Prima c’era la follia di paesi costieri inseriti in comunità montane, in una regione dove i monti son ben pochi.

Riduzione di consiglieri e assessori. Ecco, finalmente. Ascoltare i consigli comunali o le commissioni consiliari è per lo più deprimente. L’80% dei consiglieri è perfettamente inutile, un altro 10% è rinunciabile, il restante magari serve.  L’eliminazione delle missioni per gli amministratori, mi pare più che altro dovuta. E’ follia che ci sia adesso. Vabbè rimborsargli le spese, ma pagargli la missione. C’è già l’indennità, per pagargli il “lavoro” che fanno, che comprende anche e sprattutto spostamenti e chiacchiere. Che cazzo missione???? 

Le incompatibilità, poi, è indecente che non ci siano ancora. 

Insomma, mi piace abbastanza. Uno, mi leva dai piedi quelli scassacazzi dei presidenti di circoscrizione, due, mi leva l’incubo del cellulare di servizio, tre, si può fare di più ma almeno s’inizia. E non si pensi che sia indolore, perchè a fiondarsi sulle poltroncine di circoscrizione e sui telefoni a spese nostre son bravissimi pure i sinistri.

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… ma se esageri ce le perdi. Però ho scoperto che incazzarmi e bisticciare non mi piace, e non da nessuna soddisfazione. Avevo Luna al mare, oggi. Slegata come sempre. Solo che oggi, boh, sarà stato il sole o che ne so, è partita a cercar di giocare prima con due ragazze, ed io l’ho inseguita ma ai richiami non tornava, mi son scusata e m’hanno detto nulla, anche se non eran tanto convinte, e poi di seguito da una tipa con una bambina e una ragazzina. La bambina s’è spaventata ed è saltata addosso alla mamma, mentre io correvo per come potevo con le ciabatte infilate a metà. La tipa ha iniziato a strillare, ma di chi cazzo è questo cane?!?! ma guarda questa stronza!!! Luna terrorizzata era ormai acquattata tra le rocce, io arrivavo un po’ correndo e un po’ stupita, al secondo ma guarda che stronza, le ho detto che stava esagerando, al secondo vaffanculo, quando avevo già Luna al guinzaglio, ho iniziato a mandarla affanculo anch’io, e che si calmasse, imbecille cafona e deficiente. Ora, posso anche capire lo spavento, capisco che dovrei tenerla al guinzaglio, capisco tutto quello che c’è da capire, ma 1. ha esagerato, 2. anche avendo bimbo grande o bimbo piccolo in braccio spaventati, non m’è mai saltato per la testa di dover dare spettacolo così, anzichè calmarli e aiutarli a ragionare.

E comunque, boh, magari era da provare anche ciò, ma non mi piace per nulla incazzarmi e bisticciare. Mi preferisco calma e paziente, ma di molto.

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Evvai!!! l’ho fatto anch’io!!, pur rischiando la morte per soffocamento, ce l’ho fatta! L’altro giorno ho ricevuto una telefonata da parte di una collega, un’impiegata, che mi ha detto, circa ciao, chiamo da parte della dottoressa xy, ti devo chiedere di …, dove la dottoressa xy è una collega, però funzionaria, la sua capa. Oggi dovevo chiedere io una cosa alla xy!!! son andata già ridendo dalla mia schiava e le ho detto daidaidai chiama xy da parte dell’ing. wz e dille che vorrei … daidaidai!!! e quando l’ho sentito davvero, che diceva ciao xy, chiamo da parte dell’ing. wz … son franata sulla scrivania ridendo come un’imbecille.

Temo di non avere le physique du role, per fare seriamente il capo supremo.

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