o della totale inutilità dei giornali italiani, che stare a parlare della malafede e delle balle propinate da questa classe politica è persino tautologico.
la Repubblica fa propria la velina del Governo, manco fosse un giornale di partito, e racconta senza dubbio alcuno che i dipendenti pubblici sono una manica di sfaticati imbroglioni, ed è bastato il babau di brunetta per riportarci a un minimo di decenza.
Vai a leggere il rapporto, pubblicato dal ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione, o come minchia si chiama ora, (e ’sto cambiare di nomi, non crediate, è sintomo di quello che avviene in _tutte_ le pubbliche amministrazioni, coi politici che costringono i dirigenti che costringono gli schiavi a occuparsi di queste minchiate di facciata), ma dico vai a leggere, e toh, guarda un po’, via via si scopre l’imbroglio, appena lavato da un asterischetto a pagina 17 che spiega che la statistica sparata su tutti i mezzi di informazione è una grancazzata, a parte che riguarda un numero minimo di enti (70 amministrazioni intervistate… e che cazzo di campione è?, solo in Sardegna ci sono un tre centinaia di comuni…), ed esclude cose tipo servizio sanitario, forze armate, funzione pubblica, scuola, università… incideranno sulla media infermieri e medici a contatto con pazienti o maestre a contatto con bambini?, e l’asterischetto spiega che nel rapporto si confrontano le assenze per malattia di quest’anno con i Conti Annuali degli anni passati, e i conti annuali, toh, non includono solo le malattie, ma anche i permessi retribuiti, tipo le giornate per le testimonianze in tribunale, concorsi, ore di studio, e chissà che altro, forse anche le giornate di donazione del sangue e l’assistenza a familiari non autosufficienti. Toh, che statistica ben fatta, che confronta le mele con le pere, ed alle pere ha già sommato le mele e le banane senza dirlo a nessuno.
Si vanno a vedere le tabelle delle singole amministrazioni intervistate, e si scopre che in alcuni casi, nel confronto assenze per malattia 2007-2008, è vero, c’è una riduzione anche forte, in altri casi restano in pari, in alcuni casi aumentano, com’è statisticamente normale che accada.
Nulla di nuovo, comunque. Siamo i primi a conoscere le pecche di certe amministrazioni e di tanti dipendenti. Ma ho avuto l’onore di vedere dal di dentro anche fior di imprese private che vivono di contributi pubblici, popolate da fancazzisti come nelle pubbliche amministrazioni non ne ho veduti mai, non aziende ma sacche di voti per il politico di turno. Pagate, paghiamo, anche i dipendenti privati e soprattutto i loro similmanager che senza contributi pubblici non sopravviverebbero mezza giornata, ma vabbè.
Per completezza di informazione, un funzionario laureato di medio livello in un comune porta a casa quasi 1.400 euri al mese, più o meno la metà del corrispondente con le stesse mansioni in una decente azienda privata. Se hai incarichi straordinari, tipo la responsabilità della realizzazione di un’opera pubblica, tipo una strada o una piazza o una fogna o una qualunque cosa, con tutte le incombenze e le responsabilità eventuali, guadagni il 10% del 2% dell’importo dei lavori. Su un lavoro da 500.000 di euri fanno 1.000 euri lordi. Meno di 700 euri, in tasca. La sanzione minima che ti può capitare, per un ritardo anche di un giorno in una comunicazione, per dire, è di più di 500 euri. Il ritardo può capitare, perchè i dipendenti sono sempre meno e le competenze dei comuni sempre di più, con ’sta devoluscion fatta a cazzo di cane dai governi di ogni colore, ed i politici sempre più invadenti e pressanti con le richieste di questo e quello.
Questo non giustifica ovviamente fancazzisti e assenteisti, ma se l’impiegato allo sportello non vi sorride raggiante, sappiate che non è scortese, è che non c’ha proprio un cazzo da sorridere.



Ecco, dici bene. Questo post, con il suo contenuto, mi aggrada e te lo linko anche. Piacere di conoscerti. Mi sembri bella tosta.
Grazie
[...] PS2: sull’ultima velina di Brunetta l’interessante analisi di Pape. [...]
seguendo un link di temporalia arrivo qui.. bel post.. peccato che l’informazione ufficiale contribuisca sempre di più a lobotomizzarci.. o a provarci!
ciao
Segnalo questa mia analisi che mostra, numeri e statistica alla mano, che l’effetto Brunetta sia solo una sparata propagandistica senza alcun fondamento.
http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/2008/08/06/leffetto-brunetta-e-una-bufala/